La storia del Martini Cocktail
Scritto il 22 August 2008 alle ore 10:01
Tags: martini, cocktail, drink

Tra le tante notizie che possiamo darvi, come non parlare del Martini Cocktail, ma non vogliamo soffermarci ed insegnarvi come preparare e servire una delle numerose varianti del cocktail più famoso al mondo vogliamo farvi comprendere la passione e la storia che questa bevanda porta con se.

Quel “Cocktail che Roosevelt offri a Stalin, che Krusciov defini l’arma più micidiale degli stati uniti d’america, che costò al candidato Jimmy Carter una serie di perfide battute e corsivi ironici, che fu citato da Cole Porter in una sua celebre canzone, che inspirò designer quali McConnico e LaLique, senza contare gli scrittori (da Pearl Buck a Maugham, da Jack London a Hemingway) e il cinema, è stato a buon diritto definito da qualcuno un elemento imprescindibile nel quotidiano e nell’immaginario degli americani ma non solo.

Si, proprio cosi il Martini Cocktail non è solo drink da sorseggiare con piacere, ma un vero e proprio pezzo di storia del nostro amato lavoro che con forza e decisione ha lasciato il proprio segno nella vita quotidiana di molte persone e allora perché limitarsi solo a eseguire, anche se con minuziosa attenzione e professionalità, le svariate ricette e non magari approfondire cosa rappresenta questo drink nell’immaginario collettivo?

Proprio in risposta a questo vorremmo consigliarvi un libro, scusate un grande libro, ma non un ricettario, infatti in "ED E’ SUBITO MARTINI" di Lowell Edmunds , di ricette non c’è ne sono ma allo stesso tempo è un testo a cui nessun bartender può resistere!

Il testo traccia il ritratto perfetto di quella meravigliosa ed affascinante bevanda che è il Martini Cocktail, attraverso numerose citazioni tratte da film, libri o dalla storia di politici. Umberto Eco che ne ha curato la prefazione scrive: “Lowell dice in questo libro tali e tante cose sul Martini che proprio non vedo cosa vi possa aggiungere altro” non ci dilungheremo con altre citazioni da questo libro ma vorremmo riuscire ad invogliarvi a leggerlo, magari sdraiati sotto l’ombrellone o nei vostri momenti di relax, sicuramente se voi siete dei bartender riuscirete con certezza ad emozionarvi ogni qualvolta preparerete un Martini Cocktail per un vostro cliente, ma anche se siete dei frequentatori di bar e locali capirete l’arte, storia e la passione che ci può essere nel preparare tale squisitezza, e non solo questa.

“ED E’ SUBITO MARTINI” di Lowell Edmunds edito da Archinto lo troverete presto nell’E-SHOP di SHOWBAR.IT

Per maggiori informazioni contatta P.B.S.Academy

Foto flickr by stuckincustoms


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2 commenti

Ricky - 23/08/2008 - 13:59
Qualcuno sa dirmi chi è stato a fare il primo martini cocktail? semplice curiosità!
elio - 27/08/2008 - 15:47
Le tesi riguardanti le origini di questo cocktail sono svariate e, in gran parte, vicine alla leggenda. La più autorevole, documentata da John Doxan in "Stirred - Not Shaken", afferma che un barista di nome Martini originario di Arma di Taggia in Liguria, emigrato negli Stati Uniti, avesse creato la miscela attorno al 1910 presso il Knickerbocker Hotel di New York in onore di John D. Rockefeller. Altre versioni vedono il cocktail nascere un decennio prima dall'estro di un tale Martinez di New Orleans o da una cittadina della California di nome Martinez. Qui infatti una targa in bronzo reca scitto: "In questo luogo, nel 1874 Julio Richelieu, barista, ha servito il primo Martini a un minatore che, entrato nel suo saloon... aveva chiesto qualcosa di speciale. Gli venne servito un 'Martinez Special'. Dopo tre o quattro bicchieri la 'z' si era persa per strada." ciao Elio
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